Processi di integrazione nella musica dei Maestri del Classicismo

Conversazione con ascolti di Daniele Spini
Lunedì 29 maggio 2017 ore 17.30

«Rondò alla turca: processi di integrazione nella musica dei Maestri del Classicismo» è il titolo dell’appuntamento in calendario lunedì 29 maggio con inizio alle ore 17.30 presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich, nell’ambito del cartellone dei «Lunedì dello Schmidl» e nel segno dalla collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” ed il Circolo della Cultura e delle Arti.
È Daniele Spini il relatore di eccezione di questo incontro che si configura come la prima tappa di un percorso dedicato alle Migrazioni sonore, nell’ambito del progetto «PROSPETTIVE DI CRESCITA INTERCULTURALE, ECONOMICA E SOCIALE – Temi e sfide regionali, soluzioni internazionali» del Circolo della Cultura e delle Arti, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
La conversazione di Daniele Spini, musicologo di profonda competenza e straordinaria forza comunicativa, ruota attorno al tema dell’appropriazione di stilemi propri di altre culture musicali da parte dei grandi protagonisti della musica del Classicismo centro-europeo: il caso più noto ed emblematico è forse quello della mozartiana «Marcia turca», ma se ne possono contare numerosi altri, dalle melodie russe utilizzate da Beethoven, ai motivi musicali dell’Ungheria contadina che troviamo in diverse partiture di Franz Joseph Haydn.
All’appuntamento di lunedì 29 maggio, dedicato a tracciare la mappa di una rotta migratoria in cui la tradizione colta europea si appropria di elementi ad essa ‘estranei’, farà eco in autunno quello con il musicista ed etnomusicologo Giovanni De Zorzi, che legge nella prospettiva opposta lo stesso periodo della storia della musica in area mediterranea, assumendo una prospettiva ottomano-centrica. Un ulteriore appuntamento sarà infine un focus sulla realtà locale, a partire, nel trecentesimo anniversario della nascita di Maria Teresa, dall’afflusso a Trieste di una realtà imprenditoriale proveniente in particolar modo dalla Grecia e dalla Serbia, che ha contribuito non solo a definire il volto architettonico della città tra Sette e Ottocento, ma ha innervato anche la vita musicale triestina.
Daniele Spini (1951), fiorentino, giornalista, insegna Storia della musica presso il Conservatorio “Girolamo Frescobaldi” a Ferrara ed è responsabile della progettazione artistica dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Ha collaborato con «La Nazione» di Firenze dal 1973 al 1996 ed è stato critico musicale titolare di «Il Mattino» di Napoli dal 1985 al 1998. Dal 1993 al 2006 è stato vicepresidente del Centro Tempo Reale di Firenze, istituto di ricerca fondato da Luciano Berio, che si occupa del rapporto tra musica e nuove tecnologie. Dal 1999 al 2006 è stato direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, che ha portato ad ottenere importanti successi quali il Premio Abbiati della critica musicale italiana nel 2005 per l’ideazione della rassegna contemporanea RAI NuovaMusica, e la partecipazione nel 2006 al Festival di Salisburgo.Dal 2008 al 2010 è stato direttore artistico per la musica, la lirica e la danza del Teatro Nuovo di Udine. È autore di una ricca bibliografia di saggi e articoli per le riviste musicali più importanti, ha curato per Mondadori l’edizione italiana delle «Opere di Wagner» di Ernest Newman. Collabora per note illustrative e conferenze con le maggiori istituzioni musicali italiane. Ha realizzato le versioni ritmiche italiane di molti libretti e ed è frequentemente ospite in programmi radiofonici e televisivi della Rai.

L’ingresso alla manifestazione è libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Info: Tel. 040 675 4039