Carlotta del Belgio e Massimiliano d’Asburgo
Lucina Savorgnan e Luigi Da Porto
Tra Ragion di Stato e ragioni del cuore

Lunedì 11 giugno 2018 ore 17.30

«Storici amori: Carlotta del Belgio e Massimiliano d’Asburgo. Lucina Savorgnan e Luigi Da Porto. Tra Ragion di Stato e ragioni del cuore»: è nel segno di un ideale gemellaggio culturale tra Trieste e Udine l’appuntamento di lunedì 11 giugno alle ore 17.30 al Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini, 4), per il cartellone dei «Lunedì dello Schmidl».
Promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste e realizzato in collaborazione con il Comitato “Giulietta e Romeo in Friuli”, l’incontro ripercorre e mette in parallelo due vicende emblematiche della storia delle nostre terre, ovvero la storia di due celebri amori entrati prepotentemente nell’immaginario collettivo anche in virtù del fatto di essere stati in una certa misura vittime della Storia.
A parlarne, dopo i saluti istituzionali degli Assessori alla Cultura dei Comuni di Trieste e di Udine, rispettivamente Giorgio Rossi e Fabrizio Cigolot, Enzo Santese (“La vicenda d’amore di Carlotta e Massimiliano”) e Albino Comelli (Giulietta e Romeo: l’origine friulana del mito). Letture a cura di Giorgio Merlino e Lorenzo Acquaviva. Intermezzo musicale con il pianista Andrea Virtuoso, studente di pianoforte del Conservatorio “Tartini” di Trieste.
Co-autore con Francesca Tesei del libro «Giulietta e Romeo. L’origine friulana del mito. I luoghi, i protagonisti, la verità storica della più celebre tragedia amorosa di tutti i tempi», giunto alla terza edizione per i tipi delle Edizioni Tigulliana, spiega Albino Comelli: «Giulietta e Romeo, quelli veri, sarebbero friulani. Quindi non sarebbe Verona la città che diede luogo alla storia d’amore più famosa del mondo, che è la storia resa immortale da William Shakespeare, ma Udine.
Fu in questa città del Friuli che, durante una festa a Palazzo Savorgnan, Luigi Da Porto e Lucina Savorgan, i due veri protagonisti della vicenda, si incontrarono. Fu amore a prima vista, ma anche una passione che diede origine a sanguinose lotte famigliari e al un destino altrettanto crudele.
Alla vigilia del giovedì grasso dell’anno di grazia (o di… disgrazia) 1511, Maria Griffoni dei Savorgnan, signori di Udine, tenne un ballo di carnevale in cui si esibì al canto, e forse al clavicembalo, la bella figlia Lucina.

Tra gli invitati, c’era un Capitano di cavalleria della fazione avversa, Luigi Da Porto, letterato e condottiero, legato da vincoli di parentela con i Savorgan, ma giunto colà, forse, per spiare. Ma l’amore non conosce ostacoli di sorta e tra Luigi e Lucina scoccò quel dardo che, tuttavia, fu destinato a naufragare, nonostante il matrimonio segreto celebrato nella vicina chiesa di San Francesco.

Poi la sorte si scatenò ancora sul valoroso Capitano di cavalleria che, ferito in battaglia e paralizzato nella parte sinistra del corpo, dovette ritirarsi nel suo castello di Montorso Vicentino. Alcuni anni dopo, seppe che l’amata Lucina andò in sposa al cugino Francesco Savorgnan.
A questo punto, l’unica arma che rimase al Capitano per rivalersi di quella ferita “morale” fu quella di scrivere una novella narrando di quell’amore sofferto e segreto. Fu così che rielaborò, alternandola in modo da introdurvi una sorta di messaggio in codice per Lucina, una storia, nel ricordo di quella mai sopita passione, che decise di ambientare a Verona.
Dopo qualche tempo, la novella fu data alla stampe con il titolo di “Giulietta” e, settant’anni dopo, giunse a conoscenza del giovane William Shakespeare, che la rese immortale in quel capolavoro letterario intitolato “Romeo e Giulietta” che tutto il mondo ha potuto apprezzare nei secoli».
L’ingresso alla manifestazione è libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Info Tel. 040 675 4039