Conversazione del regista Franco Però
Lunedì 7 ottobre 2019
ore 17.30

«Come nasce uno spettacolo: “L’onore perduto di Katharina Blum”» è il titolo della conversazione di cui sarà protagonista Franco Però, Direttore del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e regista dello spettacolo di apertura della stagione, del quale sono in corso le prove.
L’appuntamento è in calendario lunedì 7 ottobre 2019 alle ore 17.30 al Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini, 4), per il cartellone 2019-2020 dei «Lunedì dello Schmidl».
Il romanzo breve «L’onore perduto di Katharina Blum» di Heinrich Böll, nell’adattamento teatrale di Letizia Russo, annota Franco Però, si colloca in un duplice filone di “affinità elettive”: in quanto romanzo, con un’altra bellissima opera letteraria, uno dei capolavori del secondo Novecento, ovvero «Lo Straniero» di Albert Camus; in quanto spettacolo con quel fil rouge che connota le scelte drammaturgiche di quest’ultimo quinquennio dello Stabile, legando gli spettacoli alla grande narrativa («Scandalo/ Il Testamento» di Arthur Schnitzler, «I Miserabili» di Victor Hugo ).

L’irreprensibile e prude segretaria Katharina Blum incontra ad un ballo di carnevale Ludwig Götten, un piccolo criminale, sospetto terrorista. Trascorre la notte con lui e l’indomani, non del tutto consapevole della situazione, ne facilita la fuga. Katharina viene brutalmente interrogata dalla polizia con la quale collabora solo in parte. Nel frattempo la stampa scandalistica, attraverso lo spietato giornalista Werner Tötges, violando ripetutamente la privacy di Katharina e manipolando le informazioni raccolte, ne fa prima una complice del bandito e poi una vera e propria estremista.
La vita della donna ne è sconvolta: riceve minacce e offese, i suoi conoscenti vengono emarginati, il suo onore viene definitivamente compromesso. La polizia e lo Stato non la tutelano attivamente. Dapprima disperata, poi lucida nel suo isolamento, Katharina Blum si vendica uccidendo il giornalista e si costituisce alla polizia. Il tema è drammatico, ma la struttura costruita da Böll è lieve, piena di simpatia per il personaggio ed ironica. Lo scrittore, con straordinaria abilità, per tutto il racconto, non fa che parodiare il linguaggio della stampa scandalistica, con i suoi luoghi comuni, le moralizzazioni spicciole, le espressioni alla moda, la sua piattezza intrinseca. Böll scrisse il romanzo negli anni Settanta, ma la sua critica è perfetta per la deriva dell’attuale mondo della comunicazione, non solo giornalistica. Oggi paliamo di facebook, twitter, degli altri social, ma Böll ci aveva messo in guardia in modo esemplare molto tempo fa.
Già nel 1959 osservava: «chi si serve pubblicamente delle parole mette in movimento mondi interi e nel piccolo spazio compreso tra due righe si può ammassare talmente tanta dinamite da far saltare in aria questi mondi…». Letizia Russo, fra le più accreditate autrici contemporanee, ha portato con acutezza dalla pagina alla scena le intuizioni del Nobel tedesco.
In “L’onore perduto di Katharina Blum”, Franco Però dirige naturalmente gli attori di riferimento del Teatro, applauditi in quasi tutte le ultime produzioni: ad essi per l’occasione si aggiungono Elena Radonicich (applaudita di recente nella popolare fiction “La Porta Rossa”, oltre che sul grande schermo) che sarà Katharina, e Peppino Mazzotta che il grande pubblico ha ammirato nel ruolo di Fazio in “Il commissario Montalbano”, ma che è soprattutto un bravissimo attore di teatro.

L’ingresso alla manifestazione è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.