Conversazione di Mirko Schipilliti e Ivano Cavallini
Lunedì 19 gennaio 2026
Ore 17.30
Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”
Palazzo Gopcevich
Via Rossini, 4 – Trieste
È dedicata a «Giuseppe Tartini, genio dell’arco» la conversazione di Mirko Schipilliti e Ivano Cavallini in calendario lunedì 19 gennaio 2026, alle ore 17.30, alla Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich (Via Rossini 4), per il cartellone dei «Lunedì dello Schmidl», il ciclo di incontri e approfondimenti a cura di Stefano Bianchi che il Museo Teatrale da vent’anni offre al pubblico dei cultori della musica e del teatro.
La conversazione prende a prestito il titolo dell’ultimo libro di Mirko Schipilliti, recentemente pubblicato da Zecchini Editore, con il sostegno del Comune di Pirano, della Comunità degli Italiani di Pirano, della Comunità autogestita della nazionalità italiana di Pirano e con la collaborazione del Comune di Padova e degli Amici della Musica di Padova.
Nel Settecento Tartini è stato il più importante violinista e uno dei più affermati musicisti, appassionato studioso, didatta di fama internazionale, scopritore del “terzo suono”. Considerato «uno dei più celebri violinisti» (Leopold Mozart), «il maggiore compositore di questi tempi» (Eulero), «Maestro delle nazioni» (Lalande), è da sempre stato circondato da approssimazioni, mito e leggenda, con una vita che nasconde ancora aspetti misteriosi o poco indagati. Negli ultimi decenni le numerose ricerche concentrate in testi di non facile reperimento e in analisi sparse, hanno tuttavia collezionato notizie frammentarie, focalizzandosi su aspetti isolati del musicista. Attraverso un’analisi comparata delle fonti, dei documenti e degli studi fino ad ora compiuti, in relazione al contesto storico-culturale e con nuove evidenze e deduzioni, Mirko Schipilliti offre un quadro organico su una tra le più complesse, audaci, affascinanti ed enigmatiche personalità musicali di tutto il XVIII secolo, ripercorrendo una ricostruzione fedele e lineare del percorso biografico del violinista e della sua produzione musicale. «Un lavoro enorme» – precisa Schipilliti – «che dalla nascita alla morte di Tartini ne analizza le relazioni con la storia contemporanea e la storia della musica, le composizioni e i trattati», restituendoci l’immagine di un compositore geniale che visse al di fuori dell’ordinario, massima espressione del suo tempo e precursore del Classicismo in una dimensione europea.
Mirko Schipilliti si è laureato in direzione d’orchestra e in pianoforte col massimo dei voti e lode presso il Conservatorio B. Marcello di Venezia, dove ha inoltre seguito gli studi in composizione. Perfezionatosi in direzione d’orchestra con Giancarlo Andretta e Isaac Karabtchevsky, ha ottenuto master e diplomi di alto perfezionamento sotto la guida di Neeme Jarvi, Jorma Panula, Kurt Masur, Jesus Lopez-Cobos e ha frequentato i seminari di Riccardo Muti e Gustav Kuhn. Ha diretto numerose orchestre in Italia e all’estero e ha suonato in formazioni cameristiche. Critico musicale per MUSICA e per la rivista francese «Opéra Magazine», membro dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, ha collaborato dal 1999 per i quotidiani «Il Mattino di Padova», «La Nuova Venezia», «La Tribuna di Treviso». Appassionato studioso, si dedica a saggi musicologici per i programmi di sala di importanti istituzioni. Nel 2015 ha pubblicato il saggio Zanetto. Mascagni tra verismo e stile liberty (ed. La Caravella). Dirigente medico di Pronto Soccorso, si è laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Medicina interna presso l’Università di Padova.
Ivano Cavallini, già professore di Storia della musica al Conservatorio di Trieste e di Musicologia all’università di Palermo, è membro dei comitati scientifici dei periodici «Recercare» (Roma), «Arti Musices» (Zagabria), «De Musica Disserenda» (Lubiana). Nel 1998 ha vinto il premio “Città di Iglesias” con il libro Il direttore d’orchestra: genesi e storia di un’arte. Dal 2002 al 2007 è stato membro del comitato scientifico della Fondazione Levi di Venezia. Nel 2012 ha ricevuto la nomina di membro onorario per meriti scientifici dalla Società Croata di Musicologia. Nel 2020, con la plaquette Fango pannonico: un paradigma populista per Miroslav Krleža (EUT), ha ricevuto il premio Experimenta Saggistica d’Arte e nel 2025 ha ricevuto la nomina di socio ad honorem dell’Accademia Filarmonica di Bologna. Si occupa di storiografia della musica e dei rapporti tra la musica italiana e i paesi dell’Europa Centro-orientale nella prima età moderna.
L’ingresso alla manifestazione è libero fino ad esaurimento di posti disponibili.