Lunedì dello SchmidlNotizie

«Al Mulino» e «Pagliacci»

Conversazione con ascolti a cura dell’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi”

Lunedì 6 giugno 2022 Ore 17.30 al Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” Palazzo Gopcevich Via Rossini, 4

Lunedì 6 giugno 2022 alle ore 17.30, nell’ambito dei «Lunedì dello Schmidl» è dedicato a «AL MULINO» di Ottorino Respighi e «PAGLIACCI» di Ruggero Leoncavallo il nuovo appuntamento FUORI SCENA, a margine dell’allestimento del dittico in cartellone al Teatro Verdi di Trieste. L’iniziativa si svolge nel segno della consolidata collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”, l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.
I due atti unici, nelle produzioni rispettivamente firmate da Daniele Piscopo e da Victor Maria Sierra saranno in scena dal 10 al 18 giugno al Teatro Lirico G. Verdi di Trieste sotto le direzioni dei Maestri Fabrizio Da Ros e Valerio Galli.
L’incontro a margine dell’allestimento del dittico operistico in cartellone al Teatro Verdi di Trieste, sarà curato col supporto di esempi musicali dalla musicologa Rossana Paliaga e vedrà la partecipazione quale ospite d’onore del Maestro Fabrizio De Ros, che in questa produzione dirige «Al Mulino» di Respighi.
Un appuntamento all’insegna sia della curiosità della scoperta per un’opera nuova, «AL MULINO» di Ottorino Respighi, che del piacere assicurato da un amatissimo classico quale «PAGLIACCI» di Ruggero Leoncavallo.
L’atto unico di Respighi offrirà la preziosa opportunità di conoscere un’opera scritta oltre un secolo fa, ma alla sua prima esecuzione mondiale nella forma completata dal compositore e musicologo abruzzese Paolo Rosato. L’opera era rimasta infatti incompiuta a causa di contrasti di vedute con il librettista e rimane menzione soltanto di un’esecuzione bolognese in forma privata e nella riduzione per canto e pianoforte. Il mulino del titolo è quello di un mugnaio russo, la cui figlia è innamorata di un ribelle nel periodo che porterà alla prima rivoluzione russa del 1905.
Il Maestro Fabrizio Da Ros permetterà di esplorare una partitura ancora sconosciuta ai melomani attraverso una conversazione che offrirà interessanti riferimenti musicali per contestualizzare l’opera all’interno della produzione di Respighi.
Tensione e inquietudine senza lieto fine caratterizzano anche la seconda parte del dittico che prevede l’esecuzione di un vero e proprio manifesto del verismo italiano, ovvero «Pagliacci» di Ruggero Leoncavallo. Anche in questo caso una conversazione con protagonisti dell’allestimento permetterà di riflettere su aspetti meno noti di un titolo di repertorio che presenta un modo molto specifico di intendere l’opera, sia attraverso i colori smaglianti e appassionati della partitura che nel tema, che attinge come noto a reali fatti di cronaca di metà Ottocento.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili con mascherina FFP2 e comunque nel rispetto della normativa anti-Covid in vigore alla data dell’evento.

Consigliata la prenotazione (indicando nome, cognome e recapito telefonico) all’indirizzo di posta elettronica info@amiciliricaviozzi.it