Lunedì dello SchmidlNotizie

Antonio Smareglia e il suo mondo

Presentazione del libro di Giuliana Stecchina lunedì 30 maggio 2022 ore 17.30 al Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” Palazzo Gopcevich Via Rossini, 4

«Antonio Smareglia e il suo mondo» è il titolo del libro di Giuliana Stecchina recentemente pubblicato dall’Associazione delle Comunità Istriane. Il volume è al centro dell’appuntamento in calendario lunedì 30 maggio 2022 alle ore 17.30, per il cartellone dei «Lunedì dello Schmidl», a cura di Stefano Bianchi, presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich, nell’ambito delle iniziative del Servizio Musei e Biblioteche del Comune di Trieste in occasione della rassegna “Il Maggio
dei Libri 2022. ContemporaneaMENTE. Leggere per comprendere”. L’attrice Elsa Fonda darà voce al monologo «Jetti» inserito nel libro.
Poche luci e molte ombre costellano la vita perigliosa di Antonio Smareglia, compositore istriano esponente del Verismo italiano ma attratto da Richard Wagner e dal sinfonismo tedesco. Le sue opere continuano ad accendere partecipate discussioni e il suo destino di uomo e di artista si infrange su giudizi contraddittori. Antonio Smareglia ispira ammirazione, disappunto e quesiti insolvibili che si estendono a tutto il mondo musicale contemporaneo. Fu goliardico e arrabbiato, faceto e pesante,
distruttivo e combattivo. Di lui non è tutto come sembra ma certi reiterati accanimenti contro la sua persona appaiono irrispettosi verso la sua statura di compositore. Coraggioso e audace nel gestire la cecità, ai suoi contemporanei apparve, anche, temerario o volgare ma non protervo o supponente. Visse la sua arte con tenacia, umiltà e disperata costanza. Nel suo universo creativo, il mare ricoprì un ruolo
dinamico di fratellanza, di ispirazione e di prezioso supporto. Oceana, Abisso e La falena, le opere concepite su libretti di Silvio Benco, sgorgarono dal contatto col mare e, ancora, ad esso si collega l’amicizia con il poeta Biagio Marin, ispiratore dei Canti gradesi.
Giuliana Stecchina, per 40 anni titolare della cattedra d’Arpa al Conservatorio G. Tartini di Trieste, è la fondatrice della Scuola d’arpa all’Istituto Comunale di Musica di Gorizia ed ha insegnato Arpa Celtica all’Accademia di Urbino, Musica da Camera e Storia della Musica ai Corsi Estivi dell’Univerità Cattolica di Milano, Comunicazione all’Accademia Benedetto Marcello di Venezia e Storia della Musica e Didattica della Musica all’Università di Trieste. Attiva nel concertismo come solista e in formazione cameristiche, vincitrice di numerosi concorsi musicali e letterari, da giornalista pubblicista ha firmato 140 interviste a personaggi dell’Istria e del Friuli Venezia Giulia e più di venti sceneggiati per la RAI. In qualità di professore a contratto ha tenuto l’insegnamento di Letterature moderne comparate all’Università di Trieste e, attualmente, come professore aggiunto è docente di comunicazione orale all’Università Jurai Dobrila di Pola. Per la Radio e per la Televisione di Capodistria, per la Rai e per Radio Nuova Trieste ha condotto un migliaio di trasmissioni da lei concepite. È stata insignita del premio Donne d’Europa.

Ingresso libero fino ad esaurimento di posti disponibili.
Accesso con mascherina FFP2