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Compositori e personaggi illustri tra ‘700 e ‘800 a Trieste, Gorizia e sul confine orientale

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«Compositori e personaggi illustri tra ‘700 e ‘800 a Trieste, Gorizia e sul confine orientale» è il titolo della conversazione di Margherita Canale Degrassi in calendario lunedì 7 novembre 2022 alle ore 17.30, per il cartellone dei «Lunedì dello Schmidl», a cura di Stefano Bianchi, presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich, nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e la Sezione Friuli Venezia Giulia dell’Associazione Italia-Austria.

Tra ‘700 e ‘800 nell’area giuliano-isontina si assiste a un progressivo spostamento di attività culturali, centri di produzione musicale e presenza di artisti da Gorizia a Trieste. Se nel ‘700 la nobiltà goriziana promosse la cultura e l’arte con l’attività di mecenati come le famiglie Coblenz, Attems e Coronini, supportando anche una intensa vita teatrale e di circoli letterari, che vedevano in Gorizia un punto di incontro tra il mondo veneto e le aree dell’impero, gradualmente lo sviluppo delle attività emporiali del porto triestino portarono allo stabilirsi in città di un ceto borghese mercantile, che fece dell’arte e della vita musicale il centro della propria affermazione sociale. La costruzione del Teatro Nuovo nel 1801 e la presenza degli esuli napoleonici nel primo ‘800 contribuirono ad attirare personalità artistiche di spicco che, spesso nella strada verso Vienna, trovavano nella città alto adriatica occasioni di esibizione e contatti con il ricco ceto mercantile. Nel corso dell’800 la presenza di artisti boemi e tedeschi e l’attività di circoli culturali di matrice asburgica in dialogo con le compagnie teatrali di provenienza italiana contribuì ad arricchire la vita musicale triestina, che sorpassò quella goriziana e fece della città emporiale uno dei centri più vivaci dell’Impero asburgico.

Docente di Storia della Musica presso il Conservatorio di Trieste, Margherita Canale Degrassi è diplomata in violino e laureata in musicologia. Ha svolto un dottorato di ricerca sui concerti di Giuseppe Tartini, identificando nuove opere del compositore. Si è occupata di musica strumentale di fine ‘700. Ha curato la prima edizione del Terzo concerto di Paganini, ha effettuato indagini sulle orchestre dei teatri d’opera. Ha coordinato gruppi di ricerca musicologica. È segretario del comitato scientifico per l’Edizione Nazionale delle opere di Tartini.