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Daniela Barcellona – Una Voce del Mondo

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«Daniela Barcellona: una voce del mondo» è il titolo dell’incontro in calendario mercoledì 20 luglio 2022 alle ore 17.30, al Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini, 4), realizzato in collaborazione con l’Associazione Cultura & Libertà.

Introdotta dal Conservatore dello “Schmidl” Stefano Bianchi, affiancata dal marito, il Direttore d’Orchestra Alessandro Vitiello e sollecitata dal critico musicale e giornalista Rino Alessi, sarà la stessa Daniela Barcellona a raccontarsi, ripercorrendo la sua straordinaria carriera sui palcoscneici di tutto il mondo.

Apprezzata per la “linea ampia, poggiata su un’emissione dalla solidità superba e quindi ferma, sicura, omogenea, con una morbidezza che il timbro fascinoso accentua e con uno sgranarsi delle colorature che restano tuttora senza paragone vincente”, Daniela Barcellona è nata a Trieste, dove ha compiuto gli studi musicali e vocali sotto la guida di Alessandro Vitiello. Dopo aver vinto prestigiosi concorsi internazionali come l’“Adriano Belli” di Spoleto, l’“Iris Adami Corradetti” di Padova e la “Pavarotti International Voice Competition” di Filadelfia, debutta come protagonista nel “Tancredi” al Rossini Opera Festival di Pesaro nel 1999, affermandosi da allora come interprete di riferimento dei ruoli “en travesti”, che la vedono protagonista dei più prestigiosi teatri al mondo, dalla Metropolitan Opera di New York al Teatro alla Scala di Milano, dalla Royal Opera House di Londra al Théâtre des Champs Elysées di Parigi, dalla Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera al Teatro Real di Madrid, dal Festival di Salisburgo al Gran Teatre del Liceu di Barcellona, solo per citarne alcuni. Fra gli altri riconoscimenti che le sono stati assegnati ricordiamo il premio “Lucia Valentini-Terrani”, l’“Aureliano Pertile”, l’“International Opera Award”, il premio “CD Classica”, il “Rossini d’oro”, il “San Giusto d’Oro”, il “Sigillo trecentesco” di Trieste, l’“Oscar della lirica”, l’“Olivier Award” e il “Pesaro Music Award”.

Triestino, Alessandro Vitiello si è diplomato in pianoforte, con il massimo dei voti, sotto la guida del M° Lorenzo Baldini; successivamente, affronta lo studio della direzione d’orchestra, presso l’Accademia Swarowsky di Milano, con il M° Maurizio Dones. Dopo un periodo di perfezionamento con il M° Gianluigi Gelmetti, di cui è stato assistente presso la Sydney Symphony Orchestra, che lo porta ad affrontare il repertorio rossiniano e sinfonico dell’Ottocento e del Novecento, completa la sua formazione quale “effettivo” della prestigiosa Accademia Chigiana di Siena. La sua formazione prevalentemente operistica, basata anche sulla collaborazione con i più celebri cantanti in ambito internazionale (Mariella Devia, Jose Bros, Barbara Frittoli, Daniela Barcellona, Juan Diego Florez e Ildebrando D’Arcangelo, solo per nominarne alcuni), gli consente di iniziare immediatamente una brillante carriera che lo porta ad esibirsi nei teatri e nelle sale da concerto più prestigiose, come il Gasteig di Monaco di Baviera, il Palaix des Beaux-Arts di Bruxelles, la Washington Opera House, il Teatro alla Scala di Milano, l’Opera di Tenerife, il Liceo di Barcellona, la Brucknerhaus di Linz, il Teatro dell’Opera di Santiago del Cile, il Teatro Comunale di Bologna, la Tchaikovsky Hall di Mosca, la Konzerhaus di Berlino, il Théâtre des Champs Elysees di Parigi e la Royal Albert Hall di Londra, partecipando inoltre alle stagioni sinfoniche della Konzerthaus di Baden-Baden, Francoforte, Regensburg, Ingolstadt e Mannheim. Negli ultimi anni ha aggiunto al suo repertorio, titoli quali la “Norma”, i “Puritani” ed i “Capuleti e i Montecchi” di Bellini, “La Favorite” di Donizetti, “Il barbiere di Siviglia” ed il “Guillaume Tell” di Rossini, il “Don Giovanni” e “Die Entführung aus dem Serail” di Mozart.

Rino Alessi, classe 1953, giornalista professionista dal 1982, critico musicale, redattore della “Repubblica” dal 1981 al 1987, è laureato in Lingua e Letteratura tedesca con Claudio Magris all’Università di Trieste. Come traduttore ha collaborato con Bur, Leonardo, Frassinelli, Einaudi e Orf Kärnten. Nel 1991 ha fondato la Libreria Minerva di Trieste. Suoi articoli sono stati pubblicati dalle riviste “Teatro in Europa”, “Musica e Dossier”, “CD Classica”, “l’Opera”, sul quotidiano di Trieste “Il Piccolo” e, in tedesco, sulla “Tageszeitung” di Bolzano. Per Comunicarte Edizioni, Trieste, ha pubblicato “Piero Cappuccilli, un baritono da leggenda” (2009) e “Carlo Cossutta, un tenore venuto dal Carso” (2010). Per l’Orto della Cultura, Pasian di Prato (Ud), la raccolta di racconti “Un destino da zio” (2013).

Accesso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Prenotazioni all’indirizzo museoschmidl@comune.trieste.it