Lunedì dello Schmidl

LE VOCI DI TRIESTE – Omaggio al soprano Toinon Enenkel

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Dedicato al soprano Toinon Enenkel (Trieste 1893 – 1955), è in calendario lunedì 11 gennaio con inizio alle 17.30, nella sede di Palazzo Gopcevich (via Rossini, 4) il terzo appuntamento con “LE VOCI DI TRIESTE”, la rassegna inserita nel ‘cartellone’ dei “LUNEDI’ DELLO SCHMIDL”, realizzata ‘a quattro mani’ dal Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e dall’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi”, con la collaborazione dell’Accademia di Musica e Canto Corale di Trieste.

La formula della rassegna è quella di far idealmente dialogare le grandi voci la cui memoria è custodita nelle collezioni dello “Schmidl” con voci della scena locale che si affacciano alla ribalta. In questo senso, in ciascun appuntamento, ad un breve ritratto di un grande maestro della vocalità del Novecento, farà seguito una breve antologia del suo repertorio, affidato a giovani cantanti triestini.
Introdotta da Stefano Bianchi (Conservatore del Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”) e Elisabetta D’Erme (Presidente dell’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi”), a delineare il ritratto – artistico e umano – di Toinon Enenkel, sarà la ricercatrice Annalisa Sandri, autrice del volume «Toinon Enenkel. Gli aurei tesori di una voce» (Edizioni Lint, Trieste 2009).
L’omaggio – in parole e musica – a Toinon Enenkel proseguirà con l’esecuzione di alcune pagine del repertorio frequentato dalla Enenkel nel corso della sua carriera, di cui sarà protagonista – con il coordinamento della professoressa Gloria Paulizza – il soprano Federica Vinci, con l’accompagnamento di Fabio Zanin al pianoforte.

L’ingresso alla manifestazione è libero, fino ad esaurimento di posti disponibili.
Info    Tel. 040 675 4039
museoschmidl@comune.trieste.it

  Toinon Enenkel (Trieste, 1893 – 1955) affascinata, fin da bambina, dalla musica, dal canto e dal teatro, dopo un iniziale promettente studio del violino al Conservatorio, decide di dedicarsi a quella che è la sua passione preponderante: il canto. Ad istruirla sarà la famosa soprano Ernestina Bendazzi Garulli. Il debutto ufficiale, tenutosi al Teatro Fenice di Trieste nel settembre del 1912, è un trionfo completo ed assoluto. Impersona Violetta in La traviata di Giuseppe Verdi in maniera superba. La critica sottolinea le doti canore della giovanissima Toinon, la sua pronuncia perfetta e quindi comprensibile, la sua bellezza, la sua capacità interpretativa avversa a ogni posa accademica; si pone come attrice-cantante portando una nota di modernità. La sua voce s’impone per estensione, delicatezza d’accenti, soavità nelle mezze voci, perfezione e sicurezza nella gamma acuta e bassa. È subito un grande successo che si ripete nei teatri di Udine, Bologna, Venezia, Palermo, Bari, Bologna e all’estero, in particolare a Budapest. La sua strada viene interrotta allo scoppio della primo conflitto mondiale, ma con generosità e altruismo si offre come crocerossina volontaria e partecipa a concerti di beneficenza. Memorabili i concerti tenutisi al Politeama Ciscutti di Pola ed al Politeama Rossetti di Trieste. Il suo repertorio è un ritratto della sua voce: in Gilda (Rigoletto) il suo canto dà spazio ad un umanità inquieta, in Violetta (La traviata) suo cavallo di battaglia, unisce eleganza e passione. Poetica in Desdemona (Otello), tenera in Mimì (La bohéme), disperata in Margherita (Faust) e dolorante in Madama Butterfly. Nelle ultime interpretazioni si afferma come eccellente soprano della produzione operistica di fine Settecento-inizio Ottocento, interpretando le briose figure di Norina (Don Pasquale) e Serpina (La serva padrona). Dopo aver partecipato, quale interprete, ai festeggiamenti del quarantesimo anniversario del Circolo Artistico, nel 1924, si ritira gradualmente dalle scene. Il matrimonio e la nascita del figlio la allontanano dai palcoscenici, ma non dalla sua amata musica. Non accetta l’offerta di diventare membro docente di canto del Conservatorio triestino, ma si dedica ad istruire, privatamente, alcune giovani promesse del canto, fra queste una giovanissima Fedora Barbieri.
Nata a Trieste, autrice del volume «Toinon Enenkel. Gli aurei tesori di una voce» (Edizioni Lint, Trieste 2009), Annalisa Sandri si è laureata in Lettere presso l’Università degli Studi di Trieste e al DAMS. Ha collaborato con la Fondazione Teatro Lirico “G. Verdi” di Trieste, l’Associazione Internazionale dell’Operetta (Trieste), il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e la Società dei Concerti di Trieste. È autrice dei volumi «“…e Massenet disse: “Bravissimo!!” Gialdino Gialdini e il suo tempo» (2001), «L’800 teatrale a Trieste. Scenografi e costumisti» (2008) e «Giuseppe Rota. Soavi armonie dalle adriatiche sponde» (2013).
Il soprano Federica Vinci nasce a Trieste, dove si diploma presso il Conservatorio G. Tartini nella Classe di Canto della prof.ssa Rita Susovsky. Si perfeziona con Luciana D’Intino, Luciana Serra, Alberto Gazale, Mariella Devia, Richard Barker e Donato Renzetti, e attualmente col soprano Gloria Paulizza. Vince il terzo premio al concorso di musica da camera “Lilian Caraian” in coppia con la pianista Antilena Nicolizas. Debutta nel 2008 nello Stabat Mater di Pergolesi con l’Ensemble Diapason diretto Riccardo Cossi, col quale collabora frequentemente. Canta in Petite Messe Solemnelle di Rossini e interpreta la parte del Sopranino e dell’Innamoratina nel Tabarro di Giacomo Puccini diretta da Heinrich Unterhofer. Nel 2013 debutta il ruolo della Seconda Dama nella produzione del Flauto magico di Mozart diretta da Paolo Paroni, con la regia di Sonia Dorigo. Nel medesimo anno, le viene assegnata da Jochen Schoenleber, direttore artistico del Festival “Rossini in Wildbad”, una borsa di studio che le permette di perfezionarsi presso l’Accademia di Belcanto di Wildbad con il tenore Raùl Gimènez e il basso Lorenzo Regazzo. Nello stesso contesto, partecipa a concerti e iniziative del Festival. Nel 2014 debutta come Vivetta in L’Arlesiana di Cilea ed è tra le protagoniste del concerto “Almira Emiri and friends” a Budapest. Ad aprile 2015 è allieva effettiva presso “La bottega Peter Maag” incentrata su Le nozze di Figaro. A marzo 2016 sarà tra gli interpreti, al Teatro Comunale di Monfalcone, delle musiche di scena di Beethoven per l’Egmont.
Il pianista Fabio Zanin si diploma in pianoforte nel 1999 presso il Conservatorio G. Tartini di Trieste sotto la guida della professoressa Giuliana Gulli. Dal 1999 al 2002 frequenta i corsi di specializzazione per Maestro Collaboratore presso l’Accademia Internazionale Spazio Musica di Orvieto, studiando con i maestri Gabriella Ravazzi e Sergio Magli. Nel 2003 e 2004 lavora come Maestro di Palcoscenico presso il Teatro Mancinelli di Orvieto per i laboratori lirici internazionali dell’Accademia Spazio Musica. Nel 2009 consegue la laurea specialistica in Didattica dello strumento presso il Conservatorio G. Tartini di Trieste. Dal 2010 al 2015 collabora come pianista accompagnatore e Maestro di palcoscenico con l’Accademia Lirica Internazionale Santa Croce diretta dal Maestro Alessandro Svab, portando in scena opere come Nozze di Figaro, Elisir d’amore, Gianni Schicchi, Il barbiere di Siviglia, Don Pasquale e Rigoletto in Italia, Austria e Slovenia. Dal 2015 collabora con il Maestro Gloria Paulizza.

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