Lunedì dello Schmidl

NORMA – Conversazione con ascolti

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a cura dell’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi”

 Franco Corelli nel ruolo di Pollione al Teatro Verdi di Trieste nel novembre del 1953 (Foto de Rota) - Civico Museo Teatrale "Carlo Schmidl" - CMT F 16700
Franco Corelli nel ruolo di Pollione al Teatro Verdi di Trieste nel novembre del 1953 (Foto de Rota) – Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” – CMT F 16700

Lunedì 25 gennaio, alle ore 17.30, nell’ambito dei “Lunedì dello Schmidl”, il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”, in collaborazione con l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi”, propone una guida all’ascolto di «Norma», la tragedia lirica in due atti su libretto di Felice Romani, dalla tragedia «Norma ou L’infanticide» di Alexandre Soumet, musica di Vincenzo Bellini, in scena al Teatro Verdi di Trieste dal 29 gennaio al 6 febbraio, per la regia di Federico Tiezzi e con Fabrizio Maria Carminati sul podio.

La guida all’ascolto dell’opera, col supporto di esempi musicali e video, sarà curata da Elisabetta d’Erme e vedrà la partecipazione dello scenografo Pier Paolo Bisleri, che ha firmato il fortunato allestimento in cartellone al “Verdi”, e dell’Assistente alla regia, Oscar Cecchi.
La prima rappresentazione di «Norma» ebbe luogo il 26 dicembre 1831 al Teatro alla Scala di Milano. Bellini aveva 30 anni e sarebbe morto giovanissimo di lì a 4 anni. All’epoca il pubblico della Scala reagì sbalordito, disorientato e addirittura irritato dalle eclatanti novità che riservava loro la «Norma». Troppe erano per l’epoca l’impetuosa bellezza e le audacie stilistiche, melodiche ed armoniche di questa opera, tra le più sublimi che siano mai state composte. L’innovativo uso del canto declamato, arricchito di inserti ariosi all’interno dei recitativi, si coniuga con le “lunghe, lunghe, lunghe melodie” che saranno tanto ammirate da Verdi. Cesellatore di melodie della più limpida bellezza, che conservano ancora oggi un’aura di magia, con «Norma» Vincenzo Bellini ha creato un capolavoro che seguita tutt’oggi ad affascinare ed a commuovere.

 Elena Nicolai e Maria Callas nei ruoli di Adalgisa e Norma al Teratro Verdi di Trieste (Foto de Rota) - Civico Museo Teatrale "Carlo Schmidl" - CMT F 16698
Elena Nicolai e Maria Callas nei ruoli di Adalgisa e Norma al Teratro Verdi di Trieste (Foto de Rota) – Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” – CMT F 16698

A Trieste «Norma» va in scena per la prima volta nel novembre del 1834, a poco meno di tre anni esatti dalla première scaligera. L’opera sarebbe quindi riapparsa sulle scene del Teatro “Grande” (poi “Comunale”, poi “Verdi”) in ulteriori venticinque stagioni, tra il 1835 ed il 2009.
A vestire i panni di Norma a Trieste c’è anche Maria Callas, insuperata interprete della drammatica storia d’amore tra la sacerdotessa druida ed il proconsole romano Pollione. Accanto a lei, nell’allestimento triestino andato in scena nel novembre del 1953, Boris Christoff nel ruolo di Oroveso, Elena Nicolai in quello di Adalgisa e Franco Corelli in quello di Pollione.

L’ingresso alla manifestazione di lunedì 25 gennaio è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.