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Opera caffè. “La serva padrona”: giovedì 27 ottobre, alle 17.00

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È dedicato a “LA SERVA PADRONA” di Giovanni Paisiello il nuovo appuntamento – in calendario giovedì 27 ottobre, alle ore 17.00, presso la Sala “Bobi Bazlen” al piano terra di Palazzo Gopcevich – con OPERA CAFFÈ, il ciclo di incontri/dialoghi con gli artisti delle opere in programma al Teatro “Verdi”, nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”, l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi.
È questa l’occasione per incontrare e conoscere il direttore, i cantanti e il regista impegnati nella produzione del nuovo allestimento di “La serva padrona”, l’intermezzo di Giovanni Paisiello che ha inaugurato il cartellone del nuovo ciclo di “Opere in un atto” del Teatro Lirico G. Verdi di Trieste. Introdotto da Stefano Bianchi, Conservatore dello “Schmidl”, l’incontro è a cura di Giulio Delise ed Elisabetta d’Erme.

Per questa produzione del lavoro di Paisiello è stata adottata la versione di Ottorino Respighi realizzata per i Ballets Russes di Serge Djagilev nel 1920 nell’edizione critica e ricostruzione di Elia Andrea Corazza curata nel 2014. L’opera, in scena fino a martedì 8 novembre, racconta le avventurose vicende di Serpina, serva astuta che riesce a farsi infine sposare dal ricco e burbero Uberto, con la complicità del servo muto Vespone che si finge Capitan Tempesta. L’Opera Caffè ospiterà il cast tutto triestino di questa produzione: nella parte di Serpina, la giovane Elisa Verzier, già applauditissima voce solista nel primo concerto della Stagione Sinfonica, affiancata dal baritono Nicolò Ceriani nel ruolo di Vespone, ‘doppiato’ da Giulio Cancelli, nella parte mimata del personaggio. La regia è di Oscar Cecchi e propone una messa in scena originale, con un gioco di richiami a epoche diverse. L’Orchestra del Verdi è diretta dal Maestro Carmine Pinto, che affianca l’attività di direttore d’orchestra con l’impegno di Primo Corno al Teatro dell’Opera di Roma. Molte la prestigiose istituzioni presso cui ha diretto, fra le quali: La Fenice di Venezia, Carlo Felice di Genova, Festival di Torre del Lago e, all’estero, Opera di Shangai e Opera di Pechino.
Opera breve ma completa, questa “Serva padrona” prevede anche l’intervento del Coro, preparato per la prima volta dal nuovo Maestro, Francesca Tosi.
L’ingresso alla manifestazione è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.