Lunedì dello SchmidlNotizie

«Rigoletto» fuori scena. Conversazione con ascolti

a cura dell’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi”

Lunedì 2 maggio 2022 alle ore 17.30, nell’ambito dei «Lunedì dello Schmidl» è dedicato a «RIGOLETTO» di Giuseppe Verdi il nuovo appuntamento FUORI SCENA, a margine dell’allestimento dell’opera in cartellone al Teatro Verdi di Trieste. L’iniziativa si svolge nel segno della consolidata collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”, l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.

L’opera, nella produzione firmata da Éric Chevalier nel nuovo allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, sarà in scena dal 6 al 14 maggio al “Verdi” di Trieste per la direzione musicale del Maestro Valentina Peleggi, maestro del Coro Paolo Longo.

Allo “Schmidl” sarà Rachele Vespignani a raccontare l’opera del compositore lombardo, avvalendosi anche di esempi musicali e video. Ospite d’onore sarà il soprano ucraino Olga Dyadiv, che in questa produzione interpreta Gilda.

«Rigoletto», melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave dal dramma «Le roi s’amuse» di Victor Hugo su musiche di Giuseppe Verdi ebbe la prima rappresentazione assoluta al Teatro La Fenice di Venezia l’11 marzo 1851 e da allora è uno dei titoli di repertorio più popolari ed eseguiti. Nel 1850 Verdi ebbe non poche difficoltà a farne accettare il soggetto, perché le varie censure associavano alla trama del dramma di Hugo una «ributtante immoralità ed oscena trivialità», alla fine Piave e Verdi riuscirono almeno a salvare la gobba piazzata dal drammaturgo francese sulla schiena del buffone Triboulet. La deformità fisica vuole infatti simboleggiare quella morale del protagonista, consentendo allo spettatore di comprendere immediatamente uno dei presupposti della trama. Ne scaturì una delle tragedie verdiane più grandi, che corre rapida, ricchissima di arie divenute immediatamente famose, da «Questa o quella per me pari sono» (Duca) al duetto tra Rigoletto e Gilda «Figlia! Mio padre!», dall’aria di Gilda «Caro nome» al famosissimo «Cortigiani, vil razza dannata» di Rigoletto agli evergreen dell’inossidabile Duca «La donna è mobile» e «Bella figlia dell’amore», in un tourbillon musicale, coerente ed implacabile fino al gran finale.

Interpreti dell’opera al Verdi di Trieste saranno: Antonio Poli / Carlos Cardoso (Il Duca di Mantova), Devid Cecconi / Stefano Meo (Rigoletto), Ruth Iniesta / Olga Dyadiv (Gilda), Abramo Rosalen / Cristian Saitta (Sparafucile), Aanastasia Boldyreva (Maddalena).

Ingresso libero fino ad esaurimento de posti disponibili con mascherina FFP2 e comunque nel rispetto della normativa anti-Covid in vigore alla data dell’evento.

Consigliata la prenotazione (indicando nome, cognome e recapito telefonico) all’indirizzo di posta elettronica info@amiciliricaviozzi.it