Lunedì dello Schmidl

VITO LEVI – Conversazioni e dialoghi musicali – Radio Trieste 1945-1954

Pubblicato il

Lunedì 23 maggio 2016
ore 17.30

«Conversazioni e dialoghi musicali. Radio Trieste 1945-1954» è il titolo del volume che raccoglie i testi di una serie di trasmissioni radiofoniche firmate da Vito Levi, curato da Fabio Venturin e fresco di stampa per i tipi della EUT (Edizioni Università di Trieste) quale quaderno dell’Archivio degli scrittori e della cultura regionale. Presentato da Elvio Guagnini, il volume sarà al centro dell’appuntamento con «I lunedì dello Schmidl» in calendario lunedì 23 maggio 2016 alle 17.30 presso la Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich (Via Rossini 4).
Nel corso dell’incontro, introdotto da Stefano Bianchi, alcune pagine del volume saranno lette dagli studenti di Rosalba Trevisan nella classe Teoria e Tecnica dell’interpretazione scenica per il teatro musicale del Conservatorio “Tartini”.

L’iniziativa si colloca nel contesto delle attività di valorizzazione dell’eredità musicale e musicologica del Maestro Levi, custodita nell’omonimo Fondo, recentemente istituito presso il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” grazie alla donazione da parte di Laura Levi Tomizza, figlia del Maestro, del materiale archivistico e musicale relativo all’attività di Vito Levi compositore, docente e musicologo.
È questa una nuova tappa di un itinerario che ha preso le mosse nell’agosto del 1999, in occasione del centesimo compleanno di Vito Levi, con la pubblicazione – per iniziativa del Comune di Trieste ed a cura del Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” – della ristampa anastatica di un testo fondamentale di Levi, ovvero «La vita musicale a Trieste. Cronache di un cinquantennio 1918-1968», edito dal comitato Trieste ’68 per i tipi della casa editrice milanese All’insegna del Pesce d’Oro. A questa pubblicazione, è venuta ad affiancarsi, nel 2012, quella dei «Frammenti di un diario musicale (1919-1979)», nell’ambito di un’articolata serie di manifestazioni in occasione del decennale della scomparsa del Maestro, realizzate in stretta collaborazione tra il Circolo della Cultura e delle Arti, il Conservatorio “Giuseppe Tartini”, il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”, la Società dei Concerti, la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trieste e l’Istituto Giuliano di Storia, Cultura e Documentazione.

Scomparso il 27 novembre del 2002 all’età di centotré anni, Vito Levi ha fatto in tempo ad entrare nel ventunesimo secolo, abbracciando così tre secoli di storia della vita musicale triestina. Nato a Trieste il 10 agosto 1899, era cresciuto musicalmente sotto la guida di Ermanno Leban ed Antonio Smareglia. Aveva iniziato la sua carriera come violinista ed in questa veste, diciassettenne, aveva preso parte alle esecuzioni musicali del ‘salotto Svevo’ di Villa Veneziani a Servola. Le sue prime significative composizioni risalgono agli inizi degli Anni Venti: il poema sinfonico «Carso», gli «Intermezzi sinfonici», i cicli di liriche «Anacreontiche» e «Le rose mistiche», la pantomima in due quadri «La fontana della vita». Per cinquant’anni esercitò la critica musicale, dapprima per «Il Piccolo» (1926-38), quindi per «La voce libera» (1945-49) ed infine per «Il gazzettino di Venezia» (1958-76). Insegnante di composizione al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Trieste dal 1923, ricoprì successivamente lo stesso incarico al Conservatorio “Tartini”. Allontanato dall’insegnamento nel 1938 in seguito alle leggi razziali, alla fine della guerra riottenne la docenza al “Tartini” per le cattedre di Composizione e Storia della Musica. Di quest’ultima disciplina è stato docente anche presso l’Università degli Studi di Trieste. Direttore della Sezione Musica del Circolo della Cultura e delle Arti dal 1946 al 1950, nel 1981 è stato insignito della laurea in lettere honoris causa da parte dell’Ateneo triestino.

L’ingresso alla manifestazione di lunedì 23 maggio è libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.