Concerto del violinista Michelangelo Lentini in duo con il pianista Gesualdo Coggi

Lunedì 5 marzo 2018
ore 17.30

Auditorium “Marco Sofianopulo”
Civico Museo Revoltella
Via Diaz, 27
Trieste

Lunedì 5 marzo 2018 alle ore 17.30 all’Auditorium “Marco Sofianopulo” del Civico Museo Rivoltella (Via Diaz 27), il cartellone delle iniziative a margine della mostra «Giorgio Strehler. Lezioni di Teatro» allestita dal Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” si arricchisce dell’eccezionale opportunità di risentire la voce del meraviglioso “Guadagnini” del 1795, appartenuto alla madre di Giorgio Strehler, Alberta Lovric (in arte Albertina Ferrari).
Protagonisti del concerto il violinista Michelangelo Lentini e il pianista Gesualdo Coggi, in un programma che prevede l’esecuzione della Sonata per violino e pianoforte n. 5 in fa maggiore op. 24 «La Primavera» di Ludwig van Beethoven e della Sonata per violino e pianoforte in la maggiore op. 24 di César Franck. L’ingresso è libero.
Inaugurata lo scorso mese di dicembre alla presenza di Ferruccio Soleri, storico Arlecchino strehleriano, l’esposizione si colloca nell’ambito delle iniziative messe in campo congiuntamente dal Comune di Trieste, dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e dalla RAI – Sede Regionale per il Friuli Venezia Giulia, per rileggere – a vent’anni dalla scomparsa – la lezione di un grande maestro del teatro del Novecento, con un’attenzione particolare ai suoi rapporti con Trieste, sua città natale.
Il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” è depositario del Fondo “Giorgio Strehler”, istituito nel 2005, a seguito della donazione delle eredi del Maestro, Andrea Jonasson e Mara Bugni, costituito da oltre 4.000 tra volumi e periodici, 148 buste d’archivio, scatole d’archivio contenenti bozzetti scenografici, figurini, fotografie, manifesti e locandine.
La mostra dello “Schmidl” mette ‘in scena’ questo straordinario patrimonio, anche attraverso un programma di eventi, incontri, approfondimenti, visite guidate e drammatizzate.
L’appuntamento di lunedì 5 marzo al Museo Revoltella sarà dunque anche l’occasione per ripercorrere – nelle parole di Stefano Bianchi e Angese Colle – la storia del violino (gentilmente concesso in uso a Michelangelo Lentini da Andrea Jonasson), la carriera di Albertina Ferrari e l’influsso musicale che la madre violinista ha esercitato sulla vocazione artistica di Giorgio Strehler.