Luigi Dallapiccola. Figure oltre il presente

«Luigi Dallapiccola. Figure oltre il presente» è il titolo della conversazione di Roberto Calabretto e Ivano Cavallini in calendario lunedì 18 maggio 2026, alle ore 17.30, alla Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich (Via Rossini 4), per il cartellone dei «Lunedì dello Schmidl», il ciclo di incontri e approfondimenti a cura di Stefano Bianchi che il Museo Teatrale da vent’anni offre al pubblico dei cultori della musica e del teatro.

La conversazione prende a prestito il titolo di una recente pubblicazione della Libreria Musicale Italiana, a cura della stesso Calabretto, nata in occasione di una manifestazione promossa dal Teatro «Giuseppe Verdi» di Pordenone, nell’ambito delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della morte di Dallapiccola.

Nato a Pisino d’Istria il 3 febbraio 1904 e scomparso a Firenze 19 febbraio 1975, Luigi Dallapiccola è stato uno dei più significativi esponenti del Novecento musicale europeo. Ha avuto, e continua ad avere a mezzo secolo dalla morte, il bizzarro destino dei classici, che tutti citano, ma che pochissimi hanno letto.

Il volume curato da Calabretto indaga la figura del compositore toccando alcuni aspetti della sua complessa personalità finora non approfonditamente esplorati, attraverso gli interventi di Mario Ruffini («Dall’Istria all’America e ritorno. Una traversata nel nome di Laura»), Laurent Feneyrou («Ricordi istriani. Luigi Dallapiccola e Biagio Marin»), Paolo Somigli («Dallapiccola divulgatore di Schönberg e della sua scuola nell’Italia fascista e nell’Italia liberata»), Alessia Venditti («Lisetta Carmi. Interpretazione foto-grafica del Quaderno Musicale di Annalibera») e Francesca Scigliuzzo («Critica testuale e pratiche esecutive. Il caso Ciaccona, Intermezzo e Adagio per violoncello solo [1945]»), nonché dello stesso Calabretto (ֿ«Appunti in merito alle esperienze cinematografiche di Dallapiccola») e di Ivano Cavallini («Ripensare la nazione: Dallapiccola e il canto del popolo».)

Roberto Calabretto si è laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Venezia discutendo una tesi sull’attività critica di Robert Schumann sotto la guida del prof. Giovanni Morelli, pubblicata da Marsilio (1987). Docente per lunghi anni di Storia della musica nei Conservatori italiani, attualmente è professore ordinario di discipline musicali all’Università di Udine. Fa parte del Comitato Scientifico dell’Archivio Luigi Nono di Venezia, dell’Archivio Nino Rota della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, del «Centro Internazionale sul Pluringuismo» dell’Università di Udine. Dal 2019 è Presidente del Comitato scientifico della Fondazione Levi di Venezia. Ha pubblicato monografie su Robert Schumann, Alfredo Casella, Nino Rota, Luigi Nono e sulla musica nel cinema di Pier Paolo Pasolini, Luchino Visconti, Michelangelo Antonioni, Andrej Tarkovskij e molti altri registi.

Ivano Cavallini, già professore di Storia della musica al Conservatorio di Trieste e di Musicologia all’università di Palermo, è membro dei comitati scientifici dei periodici «Recercare» (Roma), «Arti Musices» (Zagabria), «De Musica Disserenda» (Lubiana). Nel 1998 ha vinto il premio “Città di Iglesias” con il libro Il direttore d’orchestra: genesi e storia di un’arte. Dal 2002 al 2007 è stato membro del comitato scientifico della Fondazione Levi di Venezia. Nel 2012 ha ricevuto la nomina di membro onorario per meriti scientifici dalla Società Croata di Musicologia. Nel 2020, con la plaquette Fango pannonico: un paradigma populista per Miroslav Krleža (EUT), ha ricevuto il premio Experimenta Saggistica d’Arte e nel 2025 ha ricevuto la nomina di socio ad honorem dell’Accademia Filarmonica di Bologna. Si occupa di storiografia della musica e dei rapporti tra la musica italiana e i paesi dell’Europa Centro-orientale nella prima età moderna.

L’ingresso alla manifestazione è libero fino ad esaurimento di posti disponibili.

Luigi Dallapiccola nella foto di copertina del volume «Luigi Dallapiccola. Figure oltre il presente»

Palazzo Gopcevich

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