Dedicato al soprano Ida Quaiatti (Spalato 1890 – Venezia 1962), è in calendario lunedì 14 marzo, con inizio alle 17.30, nella sede di palazzo Gopcevich (Via Rossini, 4) il quarto appuntamento con «LE VOCI DI TRIESTE», la rassegna inserita nel ‘cartellone’ dei «LUNEDI’ DELLO SCHMIDL», realizzata ‘a quattro mani’ dal Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e dall’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi”, con la collaborazione dell’Accademia di Musica e Canto Corale di Trieste. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

La formula della rassegna è quella di far idealmente dialogare le grandi voci la cui memoria è custodita nelle collezioni dello “Schmidl” con voci della scena locale che si affacciano alla ribalta. In questo senso, in ciascun appuntamento, ad un breve ritratto di un grande maestro della vocalità del Novecento, fa seguito una breve antologia del suo repertorio, affidato a giovani cantanti triestini.

Introdotta da Stefano Bianchi (Conservatore del Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”) e Elisabetta D’Erme (Presidente dell’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi”), a delineare il ritratto – artistico e umano – di Ida Quaiatti, sarà la ricercatrice Annalisa Sandri.

L’omaggio – in parole e musica – a Ida Quaiatti proseguirà con l’esecuzione di alcune pagine del repertorio frequentato dalla Noni nel corso della sua carriera, di cui sarà protagonista – con il coordinamento della professoressa Gloria Paulizza – il soprano Maria Giovanna Michelini, con l’accompagnamento di Manuel Tomadin al pianoforte.

Ida Quaiatti (Spalato, 1890 – Venezia, 1962). Grande interprete pucciniana, Ida Quaiatti si forma al Conservatorio di Trieste, città nella quale debutta nel ruolo di Frasquita nella Carmen nel 1907. Due anni dopo è ad Ascoli Piceno, interprete di Madama Butterfly, e subito dopo al Teatro Sociale di Bergamo in La bohéme, per tre recite che diventano trenta la stagione successiva.

Acclamata interprete della Lina di Ponchielli al Teatro di Cremona nel 1912, vanta un repertorio di oltre quaranta titoli, comprendenti tutte le opere pucciniane, l’Otello e il Falstaff di Verdi; Lohengrin e Il vascello fantasma di Wagner; La Wally e Loreley di Catalani; Lodoletta, Cavalleria rusticana e L’amico Fritz di Mascagni; Andrea Chénier e Fedora di Giordano.

Canta nei principali teatri italiani ed esteri fra i quali il Metropolitan di New York. Qui, nella stagione 1915-16, è in scena accanto ad Enrico Caruso, in Pagliacci, Bohème e Manon Lescaut. Negli anni della Grande Guerra si esibisce con regolarità nei maggiori teatri italiani: Torino, Genova, Roma, Firenze, Napoli. Al “San Carlo” canta una eccezionale edizione di Tosca, con Beniamino Gigli nel ruolo di Cavaradossi. È poi al Covent Garden di Londra, nei teatri di Budapest, in Messico e in Perù.

Puccini, dopo averla sentita in una rappresentazione di Bohème, la vuole a Firenze e successivamente, nel 1920, al Covent Garden, quale interprete di Giorgetta in Il Tabarro. Con una serie di recite di Fanciulla del West, suo autentico cavallo di battaglia, al Teatro Reale del Cairo nel 1932, si ritira dalla scene dopo 23 anni di carriera, con la precisa intenzione di lasciare il ricordo della propria voce all’apice della sua espressione. Muore a Venezia nel 1962.