Si intitola «Il teatro giapponese a Trieste» la conversazione di Carmen Covito e Giovanna Coen in calendario lunedì 16 marzo 2026, alle ore 17.30, alla Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich (Via Rossini 4), per il cartellone dei «Lunedì dello Schmidl», il ciclo di incontri e approfondimenti a cura di Stefano Bianchi che il Museo Teatrale da vent’anni offre al pubblico dei cultori della musica e del teatro.
Il rapporto tra Trieste e il teatro giapponese ha una storia di presenze e di occasioni mancate. Dopo un tentativo fallito di portare a Trieste la famosa compagnia di Kawakami Sadayakko, il primo incontro del teatro giapponese con la città si ebbe nel 1910 con la visita dell’attrice Hanako. Ma sarà la compagnia di Tsutsui Tokujirō che nel 1931 porterà al teatro Verdi di Trieste le prime rappresentazioni di teatro professionale, un kabuki in versione adattata e semplificata. A seguire, nel 1938, ancora un altro tentativo fallito per un problema organizzativo della compagnia Takarazuka.
I giornali dell’epoca restituiscono comunque una chiara immagine del progressivo mutamento della percezione con cui la critica e il pubblico hanno accolto il teatro giapponese: da impressioni basate sull’aspetto “esotico”, a un giudizio attento e interessato, grazie a una maggiore comprensione del valore artistico delle opere portate in scena.
Scrittrice e traduttrice, Carmen Covito si occupa di cultura giapponese come studiosa indipendente, con un focus particolare sul teatro. Tra il 1981 e il 1985 ha partecipato all’organizzazione della tournée in Italia del kabuki di Ichikawa Ennosuke III. In seguito, ha contribuito ad organizzare eventi e mostre su vari aspetti della tradizione giapponese, tra cui la calligrafia, tenendo conferenze e curando cataloghi. Dal 2011 dirige la rivista di studi online “AsiaTeatro”. Nel 1993 ha vinto il premio Bancarella con il romanzo “La bruttina stagionata”, tradotto in molte lingue, portato in teatro da Franca Valeri e trasposto anche in un film. Pubblica in seguito altri romanzi e, recentemente, il saggio storico “Sadayakko, la Duse del Giappone” (CLUEB 2023).
Giovanna Coen è una ricercatrice indipendente specializzata nella storia e nella cultura tradizionale giapponese, approfondita attraverso ricerche dirette e numerosi viaggi in Giappone. Organizza cicli di conferenze a Trieste su vari aspetti della cultura nipponica Ha collaborato con importanti Istituzioni, tra le quali figurano l’Università Statale di Milano e il Museo d’Arte Orientale di Trieste, e collabora da anni con il Far East Film Festival. Autrice di pièce teatrali e letture sceniche, ha promosso spettacoli musicali e artistici sia a Gorizia che a Trieste, contribuendo a diffondere la cultura giapponese in Friuli Venezia-Giulia.
L’ingresso alla manifestazione è libero fino ad esaurimento di posti disponibili.

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