Roméo et Juliette

Lunedì 4 maggio 2026 alle ore 17.30 per il cartellone dei «Lunedì dello Schmidl», il sesto appuntamento con «Fuori Scena» è dedicato a «Roméo et Juliette» Charles Gounod in scena dall’8 al 24 maggio al “Verdi” di Trieste nell’allestimento dello stesso Teatro per la regia di Paolo Valerio. Sul podio il Maestro Concertatore e Direttore Leonardo Fini, maestro del Coro Paolo Longo

La guida all’ascolto dell’opera, nell’ambito della rassegna curata da Stefano Bianchi, è una collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”, l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi” e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.

Allo “Schmidl”, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini, 4) sarà il regista Oscar Cecchi a raccontare «Roméo et Juliette» col supporto di esempi musicali e video.

L’opera in cinque atti «Roméo et Juliette», composta dal musicista francese Charles Gounod tra il 1865 e il 1867, ebbe la prima rappresentazione a Parigi, al Théâtre Lyrique il 17 aprile del 1867, su libretto di Jules Barbier e Michel Carré. La prima italiana sarebbe seguita il 14 dicembre delle stesso anno al Teatro alla Scala. A Trieste l’opera ha la sua prima (e ad oggi unica) rappresentazione nella versione italiana al Teatro Verdi nel 1913. Ancora al Verdi, l’opera va in scena per la prima volta nella versione francese nel 2010.

Il soggetto si ispira all’omonimo dramma di William Shakespeare, e racconta la storia che da secoli ha affascinato artisti, filosofi e poeti: ovvero la tragica vicenda d’amore di due giovani appartenenti a famiglie rivali.

L’opera fu un successo immediato e trionfale fin dal suo esordio e divenne il titolo preferito di soprani lirici di coloratura come Adelina Patti, Nellie Melba e Geraldine Farrar, storiche interpreti dell’aria di Juliette “Je veux dans le reve qui m’enivre”. Splendide le parti per il tenore, quali il madrigale “Ange adorable” o la famosa aria “A! Lève-toi, soleil!” che ebbe memorabili interpreti in Jussi Bjorling e Franco Corelli. Musicista eclettico, Charles Gounod (1818-1893) fu un compositore attratto da generi musicali contrastanti come la musica sacra italiana del ‘500 e ‘600, ma anche l’opéra-comique, Bach e Mozart, o le romanze da salotto di metà ‘800. Come nella sua vicende biografiche, che lo videro diviso tra crisi religiose e periodi di promiscuità, anche il suo linguaggio musicale oscilla tra pagine di grande sensualità e di alto misticismo (pensiamo ad esempio al suo «Faust» ma anche alla celeberrima “Ave Maria”). Grand Opéra dall’impianto musicale struggentemente romantico, «Roméo et Juliette» seguita a emozionare e commuovere fino alle lacrime.

Ingresso libero fino ad esaurimento di posti disponibili. Consigliata la prenotazione (indicando nome, cognome e recapito telefonico) all’indirizzo di posta elettronica info@amiciliricaviozzi.it

Locandina della prima triestina di Romeo e Giulietta
Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”
PR PR 34/212

Palazzo Gopcevich

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